La vera morale del liberismo

Il Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, in un documento ufficiale di cui diamo conto in questa pagina, imputa al “liberismo” la crisi internazionale, definendolo come un “apriorismo economico” che esaspera in modo forzoso alcuni aspetti delle “cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico”. La critica è ovviamente legittima, e del resto anche Benedetto XVI ha spesso chiesto principi regolativi per l’attività economica.
22 AGO 20
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Il Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, in un documento ufficiale di cui diamo conto in questa pagina, imputa al “liberismo” la crisi internazionale, definendolo come un “apriorismo economico” che esaspera in modo forzoso alcuni aspetti delle “cosiddette leggi dello sviluppo capitalistico”. La critica è ovviamente legittima, e del resto anche Benedetto XVI ha spesso chiesto principi regolativi per l’attività economica. Ma è l’alternativa proposta dal documento – una sorta di dirigismo mondiale affidato a un’autorità finanziaria internazionale centralizzata – a non convincere. Forse i prelati che hanno steso il documento dovrebbero allargare l’orizzonte al di là delle vicende di questi anni.
Potrebbero valutare come gli ultimi sessant’anni, quelli dominati dall’economia di mercato, abbiano promosso la più straordinaria crescita economica e il più duraturo periodo di pace della storia umana. La popolazione mondiale è cresciuta e si sono create le condizioni perché immensi paesi entrassero nel circuito della prosperità. Naturalmente servono sempre correttivi e perfezionamenti, si commettono errori e bisogna ripararli. Ma gettare via la libertà di mercato, che è nell’epoca moderna il fondamento pratico di tutte le libertà, sarebbe un errore fatale. Un’autorità mondiale economica ha un senso solo se volta a estendere e garantire le libertà di mercato, non certo se ha invece lo scopo di soffocarle. Si può naturalmente discutere del liberismo, come di tutte le teorie, anche dal punto di vista morale. Ma la moralità di un sistema economico consiste nei suoi risultati, per le famiglie, le persone, le comunità e per il livello di libertà garantito.